Cicatrici e cheloidi

Cicatrici e cheloidi

Dermatologia Estetica

Con il termine peeling si intende un procedimento in base al quale si applica sulla pelle una sostanza che “esfolia” letteralmente la pelle, cioè favorisce l’eliminazione degli strati cutanei più superficiali. In questo modo affiorano gli strati profondi della pelle, meno danneggiati e la pelle appare più liscia e uniforme. Il peeling può avvenire in modo meccanico, per esempio passando sulla pelle un prodotto granulare, oppure in modo chimico, applicando sulla pelle per qualche minuto una sostanza che favorisce l’esfoliazione cutanea. Il sistema del peeling è molto indicato per le cicatrici dell’acne.
Questo metodo consiste nell’irradiare con il laser la zona di pelle, per favorire il distacco degli strati cutanei superficiali, lesionati e stimolare la produzione di tessuto nuovo, più liscio. I laser adatti a cancellare le cicatrici sono il laser ad anidride carbonica (CO2) oppure l’Erbium laser.
Questi tipi di laser emettono una radiazione di energia che viene assorbita dall’acqua contenuta nello strato più superficiale della pelle. L’acqua evapora e le cellule, disidratate, si distaccano dalla superficie cutanea, come vaporizzate. In questo modo vengono stimolati gli strati più profondi della pelle, ricchi di fibre collagene, responsabili dell’aspetto morbido e levigato della pelle.
L’effetto è simile a quello che si ottiene con i peeling chimici. Il laser, però, ha il vantaggio di poter essere dosato con estrema precisione a seconda del tipo di pelle che si deve trattare.
Per le cicatrici più visibili o situate in punti del corpo dove la pelle è più robusta, si preferisce usare il laser CO2. per le cicatrici del viso o nelle zone più delicate, invece, si applica l’Erbium laser, che permette di ottenere un risultato altrettanto preciso con un ridotto effetto termico. Infatti l’Erbium emette una luce pulsata che può essere regolata a seconda dello spessore di ciascuna cicatrice.
L’intervento si esegue senza alcuna anestesia, perché l’intervento non causa dolore. In seguito è possibile che la pelle trattata sia soggetta a un leggero arrossamento che scompare anche grazie all’applicazione di prodotti lenitivi e decongestionanti. Per un trattamento più aggressivo, come quello con il laser CO2, si possono formare croste dovute al leggero sanguinamento che si verifica in seguito all’abrasione.
-Ogni trattamento deve essere seguito da un trattamento da seguire a casa a base di maschere e creme protettive, anche a base di collagene, per consentire una perfetta rigenerazione della superficie cutanea.
Il laser è un trattamento abbastanza aggressivo, che richiede applicazioni più distanziate: non più di una ogni due mesi.
Per rendere più efficace il trattamento è possibile applicare lamine di silicone, un sostanza che favorisce la rigenerazione della pelle in modo naturale.
La dermoabrasione con il laser è particolarmente adatta a risolvere il problema delle cicatrici dell’acne.
Le infiltrazioni intralesionali, sono piccole iniezioni, effettuate con un ago sottile che non provoca dolore: la persona, tutt’al più, avverte una sensazione di pizzicore nei punti dove l’ago penetra nella pelle. Si tratta di un sistema adatto soprattutto per le cicatrici in rilievo, che sporgono cioè al di sopra della superficie cutanea.
Sotto la pelle viene iniettato un cocktail di steroidi, sostanze che derivano dal cortisone e che stimolano la produzione di sostanze, come l’enzima lattasi, che contrastano la sintesi del collagene e dell’elastina, le fibre che formano il tessuto di cui sono costituite le cicatrici.
In questo modo le cicatrici stesse tendono ad appiattirsi e a essere quindi meno evidenti.
L’intervento si esegue nell’ambulatorio del medico estetico, dopo un colloquio informativo su eventuali allergie e dopo una visita.
Al termine delle infiltrazioni, per rendere il risultato ancora più soddisfacente si DEVE effettuare la compressione: si applica cioè un cerotto che tenga ben ferma sulla cicatrice una garza occlusiva, che preme sulla cicatrice per appiattirla ancora di più. Il numero delle sedute varia a seconda di quanto è evidente la cicatrice; in genere ne sono sufficienti da tre a otto. Va effettuata una seduta al mese.
Il sistema di cura delle cicatrici con dei fillers, consiste nell’iniettare in corrispondenza dei “buchi” piccolissime quantità di materiale morbido, che si confonde perfettamente con la pelle per restituirle un aspetto estetico gradevole e naturale.
Un tempo l’unico filler impiegato era il silicone, un materiale permanente. Oggi, gli esperti preferiscono impiegare materiali semipermanenti (come l’acido ialuronico, il collagene, l’artecoll e il reviderm). Con questo termine si vuole intendere sostanze che hanno una durata di pochi mesi o al massimo due anni, poi vengono metabolizzate ed è necessario ripetere l’intervento.
È il sistema più classico per intervenire soprattutto sui cheloidi particolarmente deturpanti
Il Peeling è un trattamento medico estetico che ha lo scopo di favorire il rinnovamento cellulare attraverso l’utilizzo di agenti chimici o fisici sulla sua superficie. L’applicazione di queste sostanze determina un’ esfoliazione ed uno stimolo alla velocità di rigenerazione cellulare. Il trattamento è ideale per un’esfoliazione profonda, per il trattamento di acne o macchie cutanee e per l’attenuazione delle piccole rughe.

La Dottoressa deluzio utilizza le seguenti sostanze:

  • ACIDO GLICOLICO
  • ACIDO SALICILICO
  • ACIDO piruvico
  • ACIDO TRICLOROACETICO

Il capostipite indiscusso degli agenti chemoesfolianti è l’ACIDO GLICOLICO, che grazie al suo piccolo peso molecolare, penetra sapientemente nella struttura della cute, garantendo efficacia e rapidità d’azione. Con questa sostanza il meccanismo di esfoliazione è delicato e specifico. Gli effetti istologici sono ben documentati: lo strato corneo si assottiglia ma l’epidermide, nel suo insieme, aumenta di spessore del 30-50%. Tutto ciò perché il glicolico ben concentrato raggiunge velocemente le papille dermiche, con successiva reazione dermica di incrementata attività fibroblastica da cui aumentata produzione delle fibre di collagene e di elastina. Ne deriva pertanto un notevole miglioramento della trama cutanea, che appare dopo un ciclo di trattamento, sensibilmente più giovane, più compatta, più fresca.

La scienza medica, in continua evoluzione, ha portato negli ultimi anni alla ribalta anche altri principi attivi molto efficaci in numerose alterazioni della pelle. L’ ACIDO SALICILICO, per esempio, si dimostra altamente curativo nelle cuti acneiche, seborroiche, impure e con pori dilatati, grazie alla sua azione cheratolitica, sebo regolatrice e batteriostatica. E’ in grado di risanare la pelle in caso di acne comedonica, papulo-pustolosa, nodulare e rosacea.

L’ACIDO piruvio, invece, è più specificamente indicato per le iperpigmentazioni (macchie) correlate con il crono e photoaging (invecchiamento e danno da radiazioni solari e UVB), o con il melasma e cloasma (pigmentazione brunastra del volto da gravidanza e pillola contraccettiva).

Mentre si preferenzia l’impiego dell’ACIDO TRICLOROACETICO quando si devono trattare cicatrici da acne, smagliature, o rughe profonde.
Oggi la nanotecnologia consente di formulare una nuova generazione di chemesfolianti, capaci di offrire risultati ancor più soddisfacenti nel rispetto della più totale tollerabilità.
IL TRATTAMENTO

Il peeling chimico deve essere eseguito solo da personale medico in ambulatorio previa valutazione accurata del tipo di cute e della problematica che essa presenta.

In primo luogo il medico applica una sostanza allo scopo di rimuovere eventuali impurità dalla cute, successivamente procede all’applicazione del peeling vero e proprio, con l’ausilio di un pennello oppure con un dito di guanto, per le preparazioni più viscose. Il peeling viene lasciato agire sulla cute per alcuni minuti.

In tutti i casi il paziente avverte un leggero bruciore per pochi minuti al momento del peeling cui seguirà un certo arrossamento cutaneo a rapida risoluzione.

Nei giorni successivi potrà comparire una desquamazione, segnale dell’avvenuto rinnovamento cutaneo. Subito dopo il trattamento vengono applicate creme specifiche.

Il trattamento può essere ripetuto a seconda delle necessità dopo 3-4 settimane.

Non esistono controindicazioni particolari se non le generiche previste per altri interventi in medicina estetica.

I Peeling chimici vanno effettuati nel periodo autunno – invernale per evitare rischi legati all’esposizione solare che potrebbe determinare comparsa di macchie cutanee.